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La Storia

La lunga storia dell'isola verde

L'isola di Ischia è stata la prima colonia greca di Occidente, nell'VIII secolo a.c. infatti i coloni greci provenienti dall'Eubea colonizzarono Lacco Ameno fondando la città di Pithecusa. Importanti scavi archeologici condotti negli anni 50 e 60 dall'archeologo tedesco Buchner hanno portato alla luce la città ed i suoi reperti, la maggior parte di essi è custodita a Villa Arbusto, nel museo archeologico di Pitecusae. Durante il medioevo con l'arrivo e l'insediamento dei Longobardi in Italia, l'isola entrò a far parte, con i ducati di Gaeta, Napoli, Amalfi e Sorrento, dell'estrema periferia dell'Impero Bizantino. Nel 661, l'isola ebbe un governatore proprio con il titolo di Conte, alle dirette dipendenze del Ducato di Napoli. Nel IX secolo, l'isola subisce continue e ripetute incursioni saracene. Intanto la maggior parte delle famiglie ischitane si erano spostate sul Castello di Ischia, considerato giustamente un luogo sicuro. Nel XIII secolo Ischia divenne parte del regno degli Angioini. In seguito durante il conflitto aragonesi-angioini l’isola ed il castello furono teatro di scontri. Nel 1438, Alfonso d'Aragona espugnò il Castello.
Divenuto re donò l'isola alla sua favorita, la bella Lucrezia d'Alagno di Torre del Greco. Alfonso concesse molti favori, "privilegi", agli ischitani, fra cui la proprietà di mezzo miglio di mare con spiagge, lidi e promontori; li esentò da ogni tipo di imposta e accordò anche privilegi d'ordine giurisdizionale, ecclesiastico e onorifico.
Nel 1500 Il "superbo scoglio", il castello, divenne il soggiorno di "gran capitani" e di Vittoria Colonna, che andò in sposa sul Castello a Francesco Ferrante d'Avalos. Durante la guerra di successione spagnola Ischia passò sotto il governo austriaco e nel 1734 sotto quello borbonico con Carlo III.
A Casamicciola i Borbone aprirono la bella strada Ferdinandea (oggi Principessa Margherita), la strada Maria Teresa (oggi Via Garibaldi), la Strada Regia, oggi detta la Borbonica. Nel 1860 l’unità di Italia apre per Ischia tempi più tranquilli, l'isola diviene una delle maggiori stazioni balneari del sud Italia e meta di vacanze termali.

Garibaldi

Il celebre eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, è stato uno dei personaggi più illustri che la cittadina termale di Casamicciola abbia ospitato durante i secoli. Garibaldi approdò sull'isola il 19 giugno 1864 con lo yacht “Undine” del duca di Sutherland, che lo aveva accompagnato. Garibaldi era insieme ad un grande seguito composto da familiari, amici e due medici, che lo avevano in cura, Albanese e Basile. Garibaldi dopo un giorno trascorso a Villa Manzi, si trasferì col suo seguito all´Hotel “BelleVue” oggi Villa Parodi, che si trova accanto al nostro hotel - e come il nostro albergo gode di uno splendido panorama su Casamicciola. Oggi Villa Parodi è una dimora privata di una importante famiglia patrizia romana, in essa è ancora conservata intatta la stanza che ospitò Garibaldi. Le acque termali di Casamicciola furono una medicina preziosa per il generale che trovò molto giovamento dai bagni e fanghi termali. Intanto la notizia che Garibaldi era in vacanza sull'isola di Ischia balzò agli onori della cronaca nazionale, tutti i giornali dell'epoca riportavano i particolari delle giornate ischitane dell'eroe. Un po' come succede anche adesso quando, mutatis mutandis, vip e personaggi famosi vengono in vacanza sulla nostra isola.